AAH nel 2026: tutto quello che c’è da sapere sulle regole in coabitazione o presso i genitori

L’AAH (assegno per adulti disabili) raggiunge 1 041,59 € al mese a tasso pieno dal 1° aprile 2026. Questo importo rimane identico che il beneficiario viva da solo, in coabitazione o presso i genitori. A differenza del RSA, nessun forfait abitativo riduce l’AAH in base alla situazione di alloggio.

Forfait abitativo e AAH: una confusione frequente con il RSA

Il forfait abitativo è un importo forfettario detratto da alcune prestazioni sociali quando il beneficiario è ospitato gratuitamente o riceve un aiuto per l’alloggio. Questo meccanismo si applica al RSA e al premio di attività, ma nessun forfait abitativo si applica all’AAH.

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La confusione deriva dal fatto che la CAF gestisce queste prestazioni simultaneamente. Un beneficiario del RSA ospitato dai genitori vede il suo importo ridotto. Un beneficiario dell’AAH nella stessa situazione conserva l’integralità della sua allocazione.

Per comprendere bene le regole dell’AAH in coabitazione, è necessario ricordare questo principio: la CAF esamina esclusivamente le risorse personali del beneficiario, non quelle dei coinquilini né quelle dei genitori ospitanti.

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AAH presso i genitori: quali risorse considera la CAF

Le istruzioni interne inviate alle casse precisano che, per un adulto disabile che vive presso i genitori senza redditi personali, solo le risorse proprie del beneficiario entrano nel calcolo. I redditi dei genitori, anche se finanziano l’intero alloggio e le spese, non vengono considerati.

Uomo in situazione di disabilità e sua madre che consultano documenti amministrativi relativi all'AAH presso i genitori

Questa regola è stata rafforzata dalla deconjugalizzazione dell’AAH, entrata in vigore il 1° ottobre 2023. Da questa riforma, anche i redditi del coniuge possono essere esclusi dal calcolo se ciò risulta più favorevole. La logica si applica a fortiori ai genitori, che non sono il coniuge.

In pratica, un beneficiario ospitato gratuitamente dai genitori e senza redditi da attività percepisce l’AAH a tasso pieno. La CAF non richiede alcuna giustificazione di affitto né ricevuta in questo caso.

Alloggio gratuito e aiuti per l’abitazione

Lo status di ospite a titolo gratuito ha una conseguenza diretta sugli aiuti per l’abitazione. In assenza di contratto di locazione o spese a tuo nome, sei escluso da APL, ALS e ALF. Questa esclusione riguarda solo gli aiuti per l’abitazione, non l’AAH stessa.

La distinzione è netta:

  • L’AAH è versata in base al tasso di invalidità e alle risorse personali, indipendentemente dallo status locativo
  • Le APL, ALS e ALF richiedono un contratto di locazione o una convenzione di alloggio a nome del richiedente
  • Il RSA applica un forfait abitativo che riduce l’importo in caso di alloggio gratuito, cosa che l’AAH non fa

AAH in coabitazione: contratto individuale o contratto comune

In coabitazione, la situazione dipende dal tipo di contratto firmato. Se il beneficiario dell’AAH è titolare di un contratto individuale o figura su un contratto comune, può richiedere un aiuto per l’alloggio (APL o ALS a seconda della convenzione dell’alloggio). L’importo di questo aiuto è calcolato sulla sua quota di affitto e sulle sue risorse personali.

Se il beneficiario non appare su alcun contratto (ospitato da un coinquilino senza impegno formale), la CAF lo considera come ospitato a titolo gratuito. L’AAH continua a essere versata normalmente, ma nessun aiuto per l’alloggio sarà attribuito senza contratto a suo nome.

Il fatto di condividere un alloggio con altre persone non crea automaticamente uno status di “coppia” agli occhi della CAF. La coabitazione tra persone senza legame coniugale non attiva la coniugalizzazione delle risorse.

Deconjugalizzazione e vita di coppia in coabitazione

La deconjugalizzazione dell’AAH, effettiva da ottobre 2023, riguarda circa 120.000 persone in situazione di disabilità che vivono in coppia. La CAF confronta automaticamente i due modi di calcolo (coniugato e deconjugato) e considera il modo di calcolo più vantaggioso per il beneficiario.

Per i nuovi beneficiari, il calcolo deconjugato si applica direttamente. Per i vecchi beneficiari, il passaggio al calcolo deconjugato diventa automatico e definitivo non appena risulta più favorevole.

Questo meccanismo di confronto automatico significa che nessun beneficiario perde diritti rispetto al precedente sistema. Tuttavia, non è possibile scegliere manualmente tra i due modi: la CAF o la MSA applicano sistematicamente quello che fornisce l’importo più elevato.

Tasso di invalidità e MDPH: il prerequisito prima di qualsiasi questione di alloggio

Prima di interrogarsi sull’impatto dell’alloggio, la condizione prima rimane il tasso di invalidità riconosciuto dalla MDPH. L’AAH è accessibile alle persone il cui tasso di invalidità raggiunge almeno l’80%, o si colloca tra il 50% e il 79% con una restrizione sostanziale e duratura all’accesso al lavoro.

Gli elementi verificati per l’attribuzione sono i seguenti:

  • Il tasso di invalidità valutato dalla CDAPH (commissione dei diritti e dell’autonomia delle persone disabili)
  • Le risorse personali del beneficiario, esaminate sulla base dei redditi fiscali
  • La condizione di residenza stabile in Francia
  • L’età del richiedente (almeno 20 anni, o 16 anni sotto condizioni)

Il tipo di alloggio (appartamento personale, coabitazione, domicilio parentale) non appare in nessun momento in questi criteri di attribuzione. L’alloggio non influisce né sull’idoneità né sull’importo dell’AAH.

Due coinquilini, di cui una persona ipovedente, che studiano le regole dell'AAH in coabitazione su moduli ufficiali

L’importo di 1 041,59 € a tasso pieno si applica a un beneficiario senza alcuna risorsa. Non appena entrano in gioco redditi da attività o altre prestazioni, un abbattimento progressivo riduce l’importo versato. Questa meccanica di calcolo funziona allo stesso modo indipendentemente dal luogo di residenza del beneficiario.

AAH nel 2026: tutto quello che c’è da sapere sulle regole in coabitazione o presso i genitori